...è la sensazione più brutta che si possa provare...dolore misto ad angoscia, il capire che sei lì ad assistere a qualcosa che sta succedendo e che non puoi far altro che aspettare che succeda...forse ciò che fa ancora più male e che ti tormenta nel profondo è vedere chi ti sta intorno, persone a cui vuoi un bene infinito, per cui daresti tutte e due le braccia e anche di più sono come sospese nel vuoto, tormentate della loro mente che tubina un'infinità di pensieri,una serie ininterrotta di ricordi ed avvenimenti, un'infinità di "se" e "ma", che sai benissimo che non porteranno mai a niente, ma che non sei in grado di fare a meno di formulare...vorresti gridare, per far uscire questo macigno, vorresti guardare negli occhi i tuoi cari e dire parole che sgorgherebbero dal profondo del tuo essere, ma non sai se ne avrai la forza...provi coi gesti e con gli sguardi, sperando che con il loro amore possano capire ciò che stai cercando di comunicare...il tuo amore per loro.giovedì 3 dicembre 2009
pensieri...
...è la sensazione più brutta che si possa provare...dolore misto ad angoscia, il capire che sei lì ad assistere a qualcosa che sta succedendo e che non puoi far altro che aspettare che succeda...forse ciò che fa ancora più male e che ti tormenta nel profondo è vedere chi ti sta intorno, persone a cui vuoi un bene infinito, per cui daresti tutte e due le braccia e anche di più sono come sospese nel vuoto, tormentate della loro mente che tubina un'infinità di pensieri,una serie ininterrotta di ricordi ed avvenimenti, un'infinità di "se" e "ma", che sai benissimo che non porteranno mai a niente, ma che non sei in grado di fare a meno di formulare...vorresti gridare, per far uscire questo macigno, vorresti guardare negli occhi i tuoi cari e dire parole che sgorgherebbero dal profondo del tuo essere, ma non sai se ne avrai la forza...provi coi gesti e con gli sguardi, sperando che con il loro amore possano capire ciò che stai cercando di comunicare...il tuo amore per loro.Pubblicato da Sam #8 alle 16:41 0 commenti
lunedì 27 aprile 2009
siAmo tornAti
Finalmente, dopo un anno di purgatorio, la Pallacanestro Varese torna nella serie che più le compete, per la storia che si porta dietro il nome, per la passione della tifoseria e per le sfide che nella massima serie sono "vere", con rivalità sportive radicate nel tempo (Cantù, Milano, BoV e BoF...)
Quest'anno trascorso il Legadue ha sicuramente avvicinato gente nuova al palazzetto, perchè un'annata ricca di vittorie porta entusiasmo, anche se le vittorie sono giunte con squadre "modeste", sperando che anche l'anno prossimo sia un anno positivo, nel quale poterci togliere alcune soddisfazioni e disputare un buon campionato.
Ieri sera, presente al palazzo, ho assistito ad una partita solida da parte di Varese, sempre al comando e che ha saputo ricacciare indietro Veroli ogni volta che provava a farsi sotto...tutti i ragazzi erano carichi e concentrati sull'obiettivo finale, la promozione diretta, compreso Passera (che da due anni a questa parte ho ricoperto di insulti, peraltro meritati) la cui partita quasi perfetta ha purtroppo concesso poco spazio a Lollo Gergati, che avrebbe sicuramente meritato più spazio in una serata così, per quello che ha dato durante la stagione...
Atmosfera da brividi, ma mai come l' 11 maggio di 10 anni fa, ed ancora più da brividi vedere Randy, Kaniel e Doum festeggiare e battersi il petto per il risultato ottenuto, le lacrime del gladiatore Cotani, Gek in mutande...tutto stupendo...
Già, gli americani...è bellissimo vedere Childress che fa l'areoplano in braccio a Galanda, Dickens che dopo un canestro viene sotto la curva e, scostando la canotta indica il cuore, sono gesti che fanno capire che amano Varese, gesti che abbiamo già visto fare da Keys e Carter e che poi sono stati mandati via...spero che Kaniel resti, Randy lo vedo più difficile solo per una questione di carta d'identita, così come spero che anche Lauwers possa rimanere tra noi, il "bastardello" belga è davvero un signor tiratore ed è colui che mi ha regalato la scena che nella mia mente fotograferà indelebilmente la serata di ieri (che si colloca al secondo posto dopo il sorriso a 5000 denti di un Cecco strepenato negli spogliatoi dopo lo scudo della stella): lui seduto sopra il canestro di fronte alla curva, con la retina a tracolla, che (mani alle orecchie) grida "non vi sento!" e incita la bolgia...IDOLO!

Pubblicato da Sam #8 alle 11:23 0 commenti
martedì 7 aprile 2009
grandi ragazzi!!
In netto anticipo rispetto al solito punto della stagione, stavolta scrivo per complimentarmi di nuovo con i ragazzi della serie D che hanno aggunatato un storica salvezza con 4 giornate d'anticipo nel campionato che ci vede per la 3° stagione nelle sue file...quest'anno più che mai il gruppo ha lavorato duro, superando con carattere i momenti "bui" (che si erano presentati con largo anticipo) e compattandosi come non mai per far fronte ai vari problemi...Applausi a scena aperta per tutti, ma consentitemi ancora una volta di spendere un complimento in più per Ans, che dopo 322 giorni di assenza è tornato in campo con una grinta, una voglia da far commuovere e che soprattutto non lasciano traccia dell'ennesimo infortunio della carriera di questo ragazzo, che sembra rinato nello sguardo e nel modo di stare in campo (non un errore, lettura perfetta in campo...)
Ma ancora una volta TUTTI i ragazzi hanno dato l'anima per la causa caravatese, roba da meritarsi la cittadinanza onoraria!
Come l'anno scorso un "complimenti" che va a tutti: Dario, Zac, Mocio, Felipe, Simo, Conto, Cap, Igna, Tizzi, Ans, Rogia, Franza, Djo, Gabri...
Pubblicato da Sam #8 alle 11:25 0 commenti
sabato 4 aprile 2009
ricordo...
E' già quasi passato un mese da quando te ne sei andato, da solo, mentre fuori tirava un vento allucinante...Si dice spesso che "il cane è il migliore amico dell'uomo" e non ci si rende mai conto di quanto questa affermazione sia una grandissima verità; per dodici anni sei stato il nostro fedele cane da guardia, il simpatico distruttore delle aiuole, il compagno silenzioso che seguiva ogni nostra attività (orto, legnaia, caldaia, galline, per te non faceva differenza...) anche nell'ultimo periodo, quando ormai eri senza forze, quando ciondolavi stanco per il giadino ed ogni movimento ti costava fatica...ho ripensato a tutte quelle che abbiamo passato insieme a quando, piccolino, ululavi alla luna e quando io e Andre ti facevamo giocare alla ricerca persone (ci trovavi sempre!!!) e agli "appoggi" stile motocross che avevi scavato intorno all'orto...tutti questi ricordi sono stupendi e l'andare dietro e non trovarti al tuo posto ancora mi fa un po' strano, come mi fa ancora male pensare che te ne sei andato solo, senza nessuno vicino, mentre tu non ci hai mai lasciato da soli...
CIAO BUCK!
CIAO BUCK!
Pubblicato da Sam #8 alle 11:11 0 commenti
venerdì 23 gennaio 2009
Un mese di campionato e...
Sfidando i record mondiali di pubblicazione sono a raccontarvi le mie sensazioni dopo circa un mese di campionato (2 partite, bilancio 1-1), un campionato che segna il mio ritorno sui campi, un evento che ho aspettato per un sacco di anni, con la promessa (e mi ripeto, a costo di essere noioso) che sarei tornato a giocare solo per la MIA squadra, Caravate (e l'aggettivo possessivo sta a significare la forte appartenenza geografica, non che la squadra vive grazie a me...)
Fino ad ora sono stato impiegato per circa 10 minuti a partita, per un bilancio che parla di 1 punto (25% dal campo e 0% ai liberi), un rapporto perse/recuperate pari a 0, 1,5 falli fatti e 0,5 subiti, 1 assist e 3,5 rimbalzi…ci sarebbe anche la “mia” personalissima statistica degli sfondamenti subiti, ma siccome non rientra in nessuna voce ufficiale non lo conteggio…queste due partite mi hanno detto alcune cose: che devo lavorare molto sul piano partita, perché non sembra ma il non aver giocato un campionato da circa 10 anni (non so neanche più da quanto…) si fa sentire; poi devo entrare già da subito molto più grintoso e sgomitare (ho notato una tendenza, soprattutto in attacco, a star fuori dall’area, a discapito dei rimbalzi offensivi), in modo da rendere difficile il compito del mio avversario diretto…
Quello che posso dare alla squadra mi è chiaro, di sicuro non sono 20 punti, non è mai stato il mio mestiere e non mi viene chiesto quello…il mio obiettivo sarebbe arrivare a giocare a 15/20 minuti a partita (cosa che adesso non riesco a garantire), portare alla causa almeno 5/6 carambole ad allacciata di scarpe, qualche punticino con medie di tiro accettabili (e soprattutto segnando i liberi!!) ed una buona dose di grinta e carica, per me e per i miei compagni…Il sogno sarebbe una doppia-doppia, casalinga, ovviamente a contorno di una vittoria, perché se no i numeri individuali non contano una mazza…
Fino ad ora sono stato impiegato per circa 10 minuti a partita, per un bilancio che parla di 1 punto (25% dal campo e 0% ai liberi), un rapporto perse/recuperate pari a 0, 1,5 falli fatti e 0,5 subiti, 1 assist e 3,5 rimbalzi…ci sarebbe anche la “mia” personalissima statistica degli sfondamenti subiti, ma siccome non rientra in nessuna voce ufficiale non lo conteggio…queste due partite mi hanno detto alcune cose: che devo lavorare molto sul piano partita, perché non sembra ma il non aver giocato un campionato da circa 10 anni (non so neanche più da quanto…) si fa sentire; poi devo entrare già da subito molto più grintoso e sgomitare (ho notato una tendenza, soprattutto in attacco, a star fuori dall’area, a discapito dei rimbalzi offensivi), in modo da rendere difficile il compito del mio avversario diretto…
Quello che posso dare alla squadra mi è chiaro, di sicuro non sono 20 punti, non è mai stato il mio mestiere e non mi viene chiesto quello…il mio obiettivo sarebbe arrivare a giocare a 15/20 minuti a partita (cosa che adesso non riesco a garantire), portare alla causa almeno 5/6 carambole ad allacciata di scarpe, qualche punticino con medie di tiro accettabili (e soprattutto segnando i liberi!!) ed una buona dose di grinta e carica, per me e per i miei compagni…Il sogno sarebbe una doppia-doppia, casalinga, ovviamente a contorno di una vittoria, perché se no i numeri individuali non contano una mazza…
La tecnica non è dalla mia parte, ma credo di avere tanto cuore...e i miei modelli cestistici credo assecondino questa mia affermazione...(Rodman e Zanus su tutti).
Pubblicato da Sam #8 alle 16:00 0 commenti
venerdì 16 gennaio 2009
esageriamo?
Il titolo è relativo al fatto che questo è già il secondo post nello stesso giorno il che, per i ritmi del blog è decisamente insolito...ma questa era troppo bella per non essere riportata:
Si dice che l’attacco fa vendere i biglietti e che la difesa fa vincere le partite. L’attacco è espressione di esplosività fisica, di potenza, di coordinazione; per la difesa questo non basta: serve concentrazione, calma, ragionamento.
Perche' in area devono faticare se vogliono entrare, e se proprio devono attaccare da lontano, devono farlo nelle peggiori condizioni possibili: niente piedi a terra, niente secondi per pensare cosa fare, per prendere le misure, per guardare a chi passare, per pensare se penetrare. Il play avversario guarda i suoi uomini, guarda come si muovono, guarda la difesa come si adegua. Tu in difesa devi guardare il tuo uomo, devi guardare chi taglia, devi guardare il tuo compagno che sta già pensando a cosa fare il prossimo attacco, e allora devi andare in aiuto, perché prima del prossimo attacco, che comunque ci sarà, c’e’ l’area da difendere.
Il canestro è solo, a volte ti da una mano, a volte congiura contro di te, e non potendo mai sapere cosa farà, è tuo dovere non dargli neanche l’opportunità di scegliere. Il cronometro deve essere un suo nemico, non il tuo. E poi, alla fine, mentre pensi a tutto questo, devi entrare nella testa di chi sta per passare, perché in quella frazione di secondo in cui la palla lascia la sua mano tu devi far il possibile per intercettarla, per lanciare il contropiede, per andare in attacco, per vendere i biglietti. Ma tutto parte da quella frazione di secondo, perché è in quel preciso istante, che stai vincendo la partita.
PENSIAMO A VINCERE, POI NE PARLIAMO...
Pubblicato da Sam #8 alle 17:38 3 commenti
giovedì 15 gennaio 2009
anno nuovo...nuova veste!
Un millennio di tempo dopo l'ultimo post, e dopo un'accurato restyling, sono di nuovo a postare qualcosa sul mio blog...un blog nato per caso e che porta il nome del personaggio più affascinante del mondo dei Nativi americani, un uomo che ha incarnato il sogno della sua Nazione, e che per alcuni è addirittura la reincarnazione di Gesù (anche lui è morto a 33 anni...): Cavallo pazzo, condottiero degli Oglala Sioux nella lotta contro gli usurpatori dalla pelle bianca, ed artefice di due delle più importanti vittorie riportate dagli Indiani contro le "giacche blu": il massacro della colonna di Fetterman ed il celeberrimo scontro del Little big horn.Cambiando discorso, in questi due mesi io ed il buon Franz abbiamo portato avanti il blog della seconda divisione, poi è iniziato il campionato con una mazzuolata epocale (-32 sul campo di Varano) e quindi il tempo è stato quello che è stato...con l'anno nuovo speriamo di poter aggiornare più spesso il blog!
Pubblicato da Sam #8 alle 10:11 0 commenti
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