Finalmente, dopo un anno di purgatorio, la Pallacanestro Varese torna nella serie che più le compete, per la storia che si porta dietro il nome, per la passione della tifoseria e per le sfide che nella massima serie sono "vere", con rivalità sportive radicate nel tempo (Cantù, Milano, BoV e BoF...)
Quest'anno trascorso il Legadue ha sicuramente avvicinato gente nuova al palazzetto, perchè un'annata ricca di vittorie porta entusiasmo, anche se le vittorie sono giunte con squadre "modeste", sperando che anche l'anno prossimo sia un anno positivo, nel quale poterci togliere alcune soddisfazioni e disputare un buon campionato.
Ieri sera, presente al palazzo, ho assistito ad una partita solida da parte di Varese, sempre al comando e che ha saputo ricacciare indietro Veroli ogni volta che provava a farsi sotto...tutti i ragazzi erano carichi e concentrati sull'obiettivo finale, la promozione diretta, compreso Passera (che da due anni a questa parte ho ricoperto di insulti, peraltro meritati) la cui partita quasi perfetta ha purtroppo concesso poco spazio a Lollo Gergati, che avrebbe sicuramente meritato più spazio in una serata così, per quello che ha dato durante la stagione...
Atmosfera da brividi, ma mai come l' 11 maggio di 10 anni fa, ed ancora più da brividi vedere Randy, Kaniel e Doum festeggiare e battersi il petto per il risultato ottenuto, le lacrime del gladiatore Cotani, Gek in mutande...tutto stupendo...
Già, gli americani...è bellissimo vedere Childress che fa l'areoplano in braccio a Galanda, Dickens che dopo un canestro viene sotto la curva e, scostando la canotta indica il cuore, sono gesti che fanno capire che amano Varese, gesti che abbiamo già visto fare da Keys e Carter e che poi sono stati mandati via...spero che Kaniel resti, Randy lo vedo più difficile solo per una questione di carta d'identita, così come spero che anche Lauwers possa rimanere tra noi, il "bastardello" belga è davvero un signor tiratore ed è colui che mi ha regalato la scena che nella mia mente fotograferà indelebilmente la serata di ieri (che si colloca al secondo posto dopo il sorriso a 5000 denti di un Cecco strepenato negli spogliatoi dopo lo scudo della stella): lui seduto sopra il canestro di fronte alla curva, con la retina a tracolla, che (mani alle orecchie) grida "non vi sento!" e incita la bolgia...IDOLO!

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