Il titolo è relativo al fatto che questo è già il secondo post nello stesso giorno il che, per i ritmi del blog è decisamente insolito...ma questa era troppo bella per non essere riportata:
Si dice che l’attacco fa vendere i biglietti e che la difesa fa vincere le partite. L’attacco è espressione di esplosività fisica, di potenza, di coordinazione; per la difesa questo non basta: serve concentrazione, calma, ragionamento.
Perche' in area devono faticare se vogliono entrare, e se proprio devono attaccare da lontano, devono farlo nelle peggiori condizioni possibili: niente piedi a terra, niente secondi per pensare cosa fare, per prendere le misure, per guardare a chi passare, per pensare se penetrare. Il play avversario guarda i suoi uomini, guarda come si muovono, guarda la difesa come si adegua. Tu in difesa devi guardare il tuo uomo, devi guardare chi taglia, devi guardare il tuo compagno che sta già pensando a cosa fare il prossimo attacco, e allora devi andare in aiuto, perché prima del prossimo attacco, che comunque ci sarà, c’e’ l’area da difendere.
Il canestro è solo, a volte ti da una mano, a volte congiura contro di te, e non potendo mai sapere cosa farà, è tuo dovere non dargli neanche l’opportunità di scegliere. Il cronometro deve essere un suo nemico, non il tuo. E poi, alla fine, mentre pensi a tutto questo, devi entrare nella testa di chi sta per passare, perché in quella frazione di secondo in cui la palla lascia la sua mano tu devi far il possibile per intercettarla, per lanciare il contropiede, per andare in attacco, per vendere i biglietti. Ma tutto parte da quella frazione di secondo, perché è in quel preciso istante, che stai vincendo la partita.
PENSIAMO A VINCERE, POI NE PARLIAMO...
3 commenti:
Da Slam Dunk, il vecchio cartone giappo sul basket:
"Chi controlla i rimbalzi, controlla la partita"
Che poi è la stessa frase, diventata storica, di Pat Riley, che disse "NO REBOUNDS, NO RINGS"...quindi un concetto abbastanza ricorrente...
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